sabato 23 settembre 2023

Raduno del 2° Rgpt a Lodi

 


Venerdì 13 ottobre

Ore 11: Apertura delle zone ristoro (in piazza Mercato) e presso il BPL Center (in via Polenghi Lombardo)


Sabato 14 ottobre

9.30 -  Riunione dei Presidenti di Sezione del 2° Raggruppamento A.N.A. (presso il salone di rappresentanza del BPL Center in via Polenghi Lombardo)

15.00  - Ammassamento (in viale Piacenza)

16.00  - Onori iniziali ai Gonfaloni e al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini

A seguire: Sfilata lungo il corso Mazzini, l’Alzabandiera e l’Onore ai Caduti (in piazzale Zaninelli, presso Porta Cremonese) e Sfilata lungo il corso Roma per sfociare in Piazza della Vittoria.

17.00 - Celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta (presieduta dal Vescovo di Lodi)

18.00 - Onori finali ai Gonfaloni e al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini

dalle 20.00 - “Notte degli Alpini” nel centro storico di Lodi, con Cori e Fanfare


Domenica 15 ottobre

8.30 - Ammassamento e accreditamento di Sezioni e Gruppi (presso il Parco dell’Isola Carolina in viale Dalmazia)

9.30 -  Onori iniziali ai Gonfaloni e al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini (Fanfara 100) e i Saluti delle Autorità

A seguire - Sfilata delle Sezioni e dei Gruppi

In Piazza della Vittoria: Passaggio della Stecca, Ammainabandiera

Al termine: Onori finali ai Gonfaloni e al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini

venerdì 22 settembre 2023

San Maurizio

In occasione della ricorrenza di San Maurizio, patrono degli Alpini, il preseidente nazionale Sebastiano Favero si rivolge a tutti i soci:

Oggi, 22 settembre, ricordiamo e onoriamo la figura di San Maurizio, Patrono degli Alpini. Un grande soldato, diventato Santo per essersi opposto con coraggio, a rischio della propria vita, ad un ordine spietato dell’imperatore di Roma.

Maurizio era nato a Tebe, in Egitto, all’inizio del III secolo, e arruolatosi nell’esercito imperiale dimostrò grandi capacità, sino a diventare comandante della leggendaria Legione Tebana. Passando per Roma si convertì al Cristianesimo, convertendo poi anche tutti i suoi legionari. La Legione fu inviata dall’imperatore Massimiano a sedare rivolte nei territori della Gallia (oggi coincidenti con la Svizzera). Maurizio sedò le rivolte ma si rifiutò di sterminare le popolazioni sottomesse in quanto anch’esse cristiane. Massimiano ordinò per questo una prima decimazione della Legione, ma Maurizio e i suoi soldati si rifiutarono ancora di eseguire il crudele ordine: pertanto l’intera legione venne sterminata.

Le spoglie di Maurizio furono raccolte e deposte ad Aguano (oggi Saint-Maurice) dove riposano tutt’ora.

Maurizio è stato scelto con decreto di Papa Pio XII come Patrono degli Alpini nel 1941, proprio perché il suo martirio avvenne tra le Alpi e perché per la sua Fede e il suo spirito di sacrificio è la figura che meglio rappresenta l’essenza delle penne nere.

Nell’augurare a tutti una serena ricorrenza è a questi valori e sentimenti che vi invito, come sempre, ad ispirarvi, mantenendo la nostra capacità di essere d’esempio in una società che di esempi dimostra drammaticamente ogni giorno di avere bisogno.

Sebastiano Favero
Il Presidente Nazionale dell’Associazione





mercoledì 6 settembre 2023

Lecco 100 Anni di Alpini

 

Nell’ambito dei festeggiamenti per il 25° anniversario della Sede, il Gruppo ha deciso di allestire la mostra “Lecco – 100 anni di Alpini”, creata dalla Sezione in occasione del centenario festeggiato lo scorso ottobre in concomitanza con il Raduno del 2° Raggruppamento.

La mostra sarà visitabile all’interno della Sede con i seguenti orari:

  • Sabato 16 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Domenica 17 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Giovedì 21 settembre dalle 9.30 alle 11.30, durante il mercato
  • Venerdì 22 settembre dalle 20.30 alle 22.30
  • Sabato 23 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Domenica 24 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Il percorso tematico prevede 18 pannelli con testi immagini e documenti, così strutturati:

1. La fondazione
2. Le guerre in Africa
3. La Guerra Bianca degli alpini
4. Con gli alpini sulla Linea Cadorna
5. Nascita dell’ANA – La prima Adunata
6. La nascita della Sezione di Lecco
7. Il Rifugio Cazzaniga Merlini
8. La Seconda Guerra Mondiale
9. Gli alpini in Russia
10. Il Battaglione Morbegno
11. La Tenda dell’Anima e il suo Museo
12. Ugo Merlini, il presidente della rinascita
13. Il terremoto in Friuli e gli alpini
14. La Protezione Civile ANA a Lecco
15. La Protezione Civile ANA e le scuole
16. I Campi scuola per i ragazzi
17. Musiche Canti Cori Fanfare
18. La naia di allora e di oggi

Saranno in mostra anche alcuni documenti storici del Gruppo.

Non mancate di visitarla!





domenica 3 settembre 2023

64° Raduno al Pian delle Betulle

Il Gruppo, come ogni anno, è salito al Pian delle Betulle per il 64° Raduno alla Chiesetta Votiva del Battaglione Morbegno.




mercoledì 30 agosto 2023

25° Sede - Il discorso

Questo il discorso del Capogruppo all'atto di intitolazione della Sede del Gruppo a Carlo Riva, il 26 agosto:

Carlo Riva, mio papà, amava molto un passo della Preghiera dell'Alpino, quello che recita "armati di fede e di amore": alla luce di quei due principi ha vissuto la sua vita. Se nell'ambito della fede, oltre al servizio devoto per la Chiesa, includiamo anche l'onestà e la tenacia – che non ha i connotati negativi dell'ostinazione ma quelli positivi della caparbietà - a quello dell'amore dobbiamo associare l'apertura disinteressata verso gli altri e la disponibilità a dialogare. La fede lo ha portato a sostenere tutti i parroci  che sono passati per Paderno, a lavorare con loro e per loro, fino a mettersi a disposizione di don Antonio nel 2011 come Ministro straordinario dell'Eucaristia. L'amore lo ha condotto a darsi da fare per il paese, che lui amava definire "piccola patria", in svariate iniziative, dalla biblioteca comunale alla Cooperativa Edilizia del Borgo in collaborazione con le Acli, ma soprattutto a promuovere la costituzione del Gruppo Alpini, in nome di quei valori che oggi sono chiamati "alpinità" ma che allora, nei primi Anni Sessanta, erano semplicemente i principi basilari dello Statuto dell'ANA: tenere vive quelle tradizioni alpine apprese durante il servizio militare, il senso di Patria, lo spirito di corpo, la fratellanza, la formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni, la solidarietà. 

Un Gruppo Alpini deve avere un luogo in cui ritrovarsi, una "baita" o una sede. Il primo punto d'incontro, dove il Gruppo nacque nel 1965, fu la "Casa del Giovane", il centro parrocchiale di fronte all'oratorio voluto da Mons. Giovanni Bianchi per aggregare i giovani del paese. Nel corso degli anni, la sede si spostò via via sempre più verso la sua destinazione odierna: nella Curt Grònda prima, in Via Manzoni poi e infine al numero 4 di Via Airoldi. Ma non avere un luogo veramente proprio dove radunarsi e sul quale poter fare anche un affidamento puramente logistico, era un grande cruccio per gli alpini padernesi. Carlo, il capogruppo Elio Villa, Gianpietro De Capitani e Antonio Bassani per anni si interessarono presso l'Amministrazione Comunale per ottenere un locale adatto allo scopo. Fu un confronto anche burocratico lungo ed estenuante, iniziato nel 1974 e conclusosi solo nel 1996, quando fu assegnato quello che veniva definito il "casotto" all'interno del Centro sportivo. Con la perseveranza, il sacrificio e il lavoro di tutti, il Gruppo seppe finanziare l'opera e realizzarla, arrivando infine il 30 agosto 1998 all'inaugurazione di quello che venne allora chiamato "Centro di ritrovo". Quella mattina fu il sindaco Angelo Rotta a tagliare il nastro e fu il parroco don Paolo Ferrario a benedire la sede. 

Venticinque anni dopo siamo qui, ancora orgogliosi di questo edificio, ancora orgogliosi della vitalità degli alpini padernesi. E il Consiglio Direttivo, anzi l'intero Gruppo, ha deciso di onorare la memoria di Carlo, "andato avanti" lo scorso anno, intitolandogli la sede che lui volle con tenacia, che curò nei minimi dettagli, armato com'era "di fede e di amore". 




domenica 27 agosto 2023

La sede intitolata a Carlo Riva

 

Il maltempo che si è abbattuto improvviso dopo giorni di caldo soffocante ha fortunatamente risparmiato la cerimonia per il 25° anniversario della Sede: il violento nubifragio abbattutosi sulla Brianza è stato di breve intensità ed è terminato proprio a ridosso dell'ammassamento.

La Santa Messa, celebrata da don Antonio Caldirola, è stata un atto di ringraziamento per questa casa che - come quella della parabola evangelica citata in Luca e Matteo - abbiamo l'ardire di proclamare "costruita sulla roccia" dei valori alpini: lo spirito di corpo, il sacrificio, la fratellanza e la solidarietà.

Al termine del rito eucaristico, la sfilata dei Gruppi e degli alpini presenti, aperta dal Vessillo sezionale scortato dal vicepresidente Mario Gargantini e accompagnata dal Corpo bandistico "Giuseppe Verdi" di Ronco, ha raggiunto la sede per la cerimonia di intitolazione a Carlo Riva, storico fondatore e segretario del Gruppo di Paderno d'Adda, "andato avanti" lo scorso ottobre.

Il capogruppo Daniele Riva ha rimarcato: «Venticinque anni dopo siamo qui, ancora orgogliosi di questo edificio, ancora orgogliosi della vitalità degli alpini padernesi. E il Consiglio Direttivo, anzi l'intero Gruppo, ha deciso di onorare la memoria di Carlo intitolandogli la sede che lui volle con tenacia, che curò nei minimi dettagli, armato com'era "di fede e di amore"». 






venerdì 18 agosto 2023