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giovedì 5 maggio 2016

Lavori di pulizia dietro la chiesa

 

Lavori di pulizia dietro la chiesa parrocchiale: una piccola squadra del Gruppo è intervenuta per eliminare le sterpaglie e ripulire il tratto di Strada consortile della Rebusta di fronte al Tropicana per consentirne l’uso come parcheggio in vista delle cerimonie per la Cresima (8 maggio, ore 17.30) e la Comunione (22 maggio, ore 11).
Nelle due occasioni gli Alpini supporteranno la Polizia Locale per favorire la viabilità.

 

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sabato 28 marzo 2015

Nuovo intervento sulla scarpata

 

Il Nucleo di Protezione civile sezionale “Sandro Merlini”, coadiuvato da una decina di soci del Gruppo Alpini di Paderno d’Adda, e con il supporto di due mezzi, è intervenuto sulla scarpata in prossimità del ponte auto-ferroviario per una seconda operazione di taglio e pulizia e per rimuovere le ramaglie tagliate il 20 marzo e trasferirle al Centro di raccolta comunale di Via delle Brigole.

Altri interventi saranno possibili solo dopo il ritorno del fermo vegetativo, a novembre.

 

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venerdì 20 marzo 2015

La Protezione Civile sulla scarpata

 

Sono iniziati i lavori sulla scarpata tra il ponte e la Chiesina degli Alpini, previsti dalla convenzione stipulata tra il Comune di Paderno d’Adda e il Gruppo Alpini: una quindicina di volontari del Nucleo di Protezione Civile “Sandro Merlini” di Lecco, coadiuvati dalle penne nere padernesi e da un mezzo, hanno rimosso piante cadute e rovi, potando l’eccesso di crescita vegetativa, ripulendo il tratto dalla spazzatura e restringendo il pino tappezzante. Un altro intervento è previsto per fine mese, prima che intervenga il periodo in cui non è consentito operare sulla vegetazione, da aprile a ottobre.

 

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sabato 22 ottobre 2011

Sospensione dei lavori di bonifica

 

Il territorio di Paderno si affaccia sull’Adda in uno dei tratti più incantevoli e spettacolari del suo corso, incassato in un canyon profondo un’ottantina di metri, dove le serpeggianti acque del fiume assumono vivacità in un susseguirsi di rapide che imprimono loro un’impetuosa velocità.

I mutamenti introdotti dal processo di industrializzazione hanno lasciato tracce significative nel paese, a cominciare dal naviglio di Paderno, costruito parallelamente al fiume per ricongiungersi ad esso a Porto d’Adda, allo scopo di renderlo navigabile. Il vigore delle acque ha poi trovato un idoneo sfruttamento con la realizzazione di tre centrali per la produzione di energia elettrica. L’esigenza di estendere nuove reti commerciali per collegare le province di Bergamo e Milano ha nuovamente favorito Paderno con la costruzione di un meraviglioso ponte di ferro sia viario che ferroviario.

Si può quindi affermare che Paderno, già privilegiato dalla natura, può vantare un patrimonio artistico e ambientale di notevole interesse pubblico. Tali pregi vennero tutelati da un decreto ministeriale del 15 luglio 1969, riguardante la protezione delle bellezze naturali da sottoporre alla salvaguardia paesistica.

Viene quindi spontaneo domandarsi: «La valorizzazione dell’ingente patrimonio storico, artistico e ambientale spetta solo al comune o anche agli enti sovracomunali?». Forse sarebbe necessario assillare certi organi decisionali.

La viva vocazione affettiva degli alpini padernesi per il proprio paese, la “piccola patria”, non è una conseguenza casuale, ma un modo per dimostrare concretamente il loro amore per la Patria e per la sua bandiera, testimoniato dalle penne nere per 44 anni consecutivi, allo scopo di mettere in sicurezza l’area in prossimità del ponte – da loro “adottata” – e provvedere ad una risoluta manutenzione conservativa, conferendo adeguato risalto al panorama, impreziosito dall’intreccio tra elementi naturali e opere dell’ingegno.

Un’attività operata con prudenza e competenza lungo il versante destro del “canyon dell’Adda”, la cui elevata pendenza rende il lavoro più gravoso e disagevole, soggetto a rischi e soprattutto a responsabilità civile e persino penale.

La fermezza e la perseveranza nei propositi e nelle azioni, caratteristiche degli alpini, hanno consentito di portare avanti un’iniziativa straordinaria per lo zelo prodigato, per la costanza comprovata e per i risultati conseguiti dalla sola forza del Gruppo Alpini, che si trova costretto a desistere per l’oneroso peso totale della responsabilità. A far data dal 1° gennaio 2012 verranno sospesi gli interventi sulla scarpata mentre quelli al piano procederanno con il consueto entusiasmo.

È ovvia la manifestazione del proprio sentimento di riconoscenza al Comune di Paderno d’Adda, al Parco Adda Nord e alla Provincia di Lecco – Settore Viabilità e Protezione Civile – per il loro concorso all’attività svolta a favore della natura, dell’ambiente e del territorio.

Con la viva speranza che l’appartenenza ad un luogo meritevole di attenzione per i suoi beni di valore storico-artistico risvegli, quanto prima, il desiderio degli amministratori locali di riprenderne possesso per non abbandonarlo definitivamente al degrado…

 

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COM’ERA – COM’É – COME SARÀ?…

lunedì 22 novembre 2010

Fiumi sicuri 2010: missione compiuta


Nonostante il tempo inclemente, l’operazione “Fiumi sicuri 2010” organizzata dalla Provincia di Lecco, si è svolta con buona partecipazioni di volontari nella mattinata e nel primo pomeriggio di sabato 20 novembre. A Paderno d’Adda il tratto interessato ai lavori è stata l’alzaia dell’Adda all’altezza del ponte di Paderno. Sono state poste in sicurezza numerose piante ed è stata attuata un’accurata pulizia del luogo.


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Fotografie © Gruppo Alpini di Paderno d’Adda

sabato 20 novembre 2010

Un articolo sull’intervento alla Rocchetta

 

Intervento di due gruppi alpini alla Madonna Della Rocchetta

di GIUSEPPE MARIO GALBIATI


La chiesetta della Madonna della Rocchetta si trova ad avere una ambivalenza amministrativa / religiosa che coinvolge due comuni, due provincie (al di là dell’Adda la provincia alpina di Bergamo), e due parrocchie diverse. E da questa estate vede due gruppi alpini di due sezioni diverse coinvolti nel recupero e nel futuro mantenimento dell’area circostante. La chiesetta è piccola e si trova nel territorio di Paderno d’Adda ma è di pertinenza della parrocchia di Porto d’Adda e la festa cade il lunedì di Pasqua nel giorno dell’Angelo ed è situata sul fiume Adda in una posizione un tempo strategica.
Da anni le pro loco stanno valorizzando questo tratto di fiume che è di una bellezza straordinaria, sembra un torrente di montagna; Leonardo da Vinci vi ha tratto, tra l’altro, lo sfondo della Vergine delle rocce, vi sono reperti storici e di archeologia industriale, per non parlare del ponte di Paderno.
Nel contesto di questa valorizzazione che coinvolge varie associazioni i due gruppi alpini, in ordine alfabetico Cornate d’Adda (Sezione di Monza), e Paderno d’Adda (Sezione di Lecco) sono stati chiamati a dare il loro contribuito e si sono fatti volonterosamente carico dell’area circostante la chiesetta della Madonna della Rocchetta.
La chiesetta si trova su uno sperone tra il fiume e il naviglio progettato da Leonardo (vedi Codice Atlantico) e si raggiunge attraverso una scalinata di numerosi gradini. Sembra una chiesetta di montagna con ai fianchi le due sponde del fiume che di poco la sovrastano in altezza. Per noi alpini ai piedi delle prealpi è un piccolo cocuzzolo al quale innalzarsi.
Il primo intervento sicuramente è stato il più impegnativo sotto l’aspetto organizzativo, nel senso che i componenti dei due gruppi si sono trovati per la prima volta ad operare insieme; aspetto che la buona volontà ha contribuito a superare.
L’intervento si può paragonare a uno di quelli della Protezione Civile sezionale dove alpini ed amici di diversi gruppi si trovano a lavorare insieme con motoseghe, decespugliatori, roncole, falcetti, rastrelli; quanti potenziali nuovi volontari per le protezioni civili delle due sezioni.
Questa prima comunanza di intenti sicuramente metterà le basi per future iniziative comuni fra gruppi più o meno confinanti per unire le forze e ottenere risultati sempre migliori per la nostra associazione che si tramutano, nel solco di quanto trasmesso dai nostri soci fondatori, in servizio alla nostra bella Italia ed alla sua gente.
Sarebbe auspicabile anche una celebrazione religiosa con cadenza annuale da tenersi in questa chiesetta nel giorno di S. Maurizio o nel giorno della beatificazione di Don Carlo Gnocchi che veda la partecipazione dei due gruppi e delle due sezioni; niente a che vedere con i pellegrinaggi nei luoghi simbolo, ma anche ai piedi delle prealpi si raggiungerà la chiesetta scendendo il sentiero dalla sponda dell’Adda e risalendo sullo sperone tra il fiume ed il canale.
Intanto buon lavoro pais.

 

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da “Monza e Brianza Alpina” – Periodico della sezione di Monza, anno XXXI, n. 87 Ottobre 2010

martedì 28 settembre 2010

Dalla riqualificazione alla conservazione

L’impegno che ha costantemente accompagnato il Gruppo sin dalla sua fondazione è la riqualificazione della scarpata dell’Adda nel tratto a monte del ponte auto-ferroviario di Paderno d'Adda: iniziata il 12 settembre 1967, è tuttora in atto mediante l'estensione della bonifica e la manutenzione dei lavori svolti per dare risalto alle opere dell'ingegno, perfettamente inserite nello scenario non comune,  e per far avvertire il fascino e le emozioni provocati dall'incantevole visuale di questo caratteristico tratto di fiume, impreziosita dalla diga Semenza, dal Naviglio di Paderno, dal già citato ponte, e dalla diga della società Edison.

La radicale opera di miglioria del patrimonio ambientale è stata operata dal Gruppo Alpini di Paderno d'Adda per testimoniare l'attaccamento alla "piccola patria".


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mercoledì 21 luglio 2010

Intervento a Santa Maria della Rocchetta

 

Il Gruppo Alpini di Paderno d’Adda, assieme a quello di Cornate d’Adda, appartenente alla Sezione di Monza, sta lavorando da ieri al progetto esecutivo di valorizzazione del sito archeologico di Santa Maria della Rocchetta, all’estremo confine sud del paese.

L’intervento, una collaborazione tra il Consorzio per la Gestione del Parco Adda Nord, la Navigli lombardi SCARL e i comuni di Paderno e Cornate, prevede operazioni geologiche di stabilizzazione, la messa in opera di pannelli didattici, il consolidamento del muro di contenimento, il rifacimento della scala e la realizzazione di una staccionata e di un ponticello di scavalcamento delle mura.

Agli Alpini invece è riservato il compito di ripulire il sito dalla vegetazione infestante selezionando le piante da conservare su segnalazione dei responsabili del Parco Adda Nord.

 

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giovedì 3 giugno 2010

Un cartello per la bonifica

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In occasione dei quarant’anni di impegno per il recupero dell’area fiancheggiante la strada provinciale che immette al ponte auto-ferroviario di Paderno d’Adda, si è ritenuto indispensabile procedere negli interventi, coinvolgendo Comune, Parco Adda Nord, Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato, Provincia, e di richiedere le autorizzazioni scritte ai proprietari dei fondi.

Nel corso dell’anno 2009, oltre a proseguire nella consueta manutenzione dell’area adottata, si è intervenuti per diradare alcune piante ed estirpare arbusti, provvedendo ad asportare il legno e il materiale di risulta.

Le ore di lavoro effettuate risultano:

  • 194 per la manutenzione del belvedere panoramico, compresa la piccola area a verde della Provincia;
  • 348 per le opere di prevenzione sulla scarpata.

Da qualche giorno un cartello segnaletico ricorda il lavoro compiuto sulla scarpata nel corso dei decenni.

 

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