mercoledì 6 settembre 2023

Lecco 100 Anni di Alpini

 

Nell’ambito dei festeggiamenti per il 25° anniversario della Sede, il Gruppo ha deciso di allestire la mostra “Lecco – 100 anni di Alpini”, creata dalla Sezione in occasione del centenario festeggiato lo scorso ottobre in concomitanza con il Raduno del 2° Raggruppamento.

La mostra sarà visitabile all’interno della Sede con i seguenti orari:

  • Sabato 16 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Domenica 17 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Giovedì 21 settembre dalle 9.30 alle 11.30, durante il mercato
  • Venerdì 22 settembre dalle 20.30 alle 22.30
  • Sabato 23 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Domenica 24 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Il percorso tematico prevede 18 pannelli con testi immagini e documenti, così strutturati:

1. La fondazione
2. Le guerre in Africa
3. La Guerra Bianca degli alpini
4. Con gli alpini sulla Linea Cadorna
5. Nascita dell’ANA – La prima Adunata
6. La nascita della Sezione di Lecco
7. Il Rifugio Cazzaniga Merlini
8. La Seconda Guerra Mondiale
9. Gli alpini in Russia
10. Il Battaglione Morbegno
11. La Tenda dell’Anima e il suo Museo
12. Ugo Merlini, il presidente della rinascita
13. Il terremoto in Friuli e gli alpini
14. La Protezione Civile ANA a Lecco
15. La Protezione Civile ANA e le scuole
16. I Campi scuola per i ragazzi
17. Musiche Canti Cori Fanfare
18. La naia di allora e di oggi

Saranno in mostra anche alcuni documenti storici del Gruppo.

Non mancate di visitarla!





domenica 3 settembre 2023

64° Raduno al Pian delle Betulle

Il Gruppo, come ogni anno, è salito al Pian delle Betulle per il 64° Raduno alla Chiesetta Votiva del Battaglione Morbegno.




mercoledì 30 agosto 2023

25° Sede - Il discorso

Questo il discorso del Capogruppo all'atto di intitolazione della Sede del Gruppo a Carlo Riva, il 26 agosto:

Carlo Riva, mio papà, amava molto un passo della Preghiera dell'Alpino, quello che recita "armati di fede e di amore": alla luce di quei due principi ha vissuto la sua vita. Se nell'ambito della fede, oltre al servizio devoto per la Chiesa, includiamo anche l'onestà e la tenacia – che non ha i connotati negativi dell'ostinazione ma quelli positivi della caparbietà - a quello dell'amore dobbiamo associare l'apertura disinteressata verso gli altri e la disponibilità a dialogare. La fede lo ha portato a sostenere tutti i parroci  che sono passati per Paderno, a lavorare con loro e per loro, fino a mettersi a disposizione di don Antonio nel 2011 come Ministro straordinario dell'Eucaristia. L'amore lo ha condotto a darsi da fare per il paese, che lui amava definire "piccola patria", in svariate iniziative, dalla biblioteca comunale alla Cooperativa Edilizia del Borgo in collaborazione con le Acli, ma soprattutto a promuovere la costituzione del Gruppo Alpini, in nome di quei valori che oggi sono chiamati "alpinità" ma che allora, nei primi Anni Sessanta, erano semplicemente i principi basilari dello Statuto dell'ANA: tenere vive quelle tradizioni alpine apprese durante il servizio militare, il senso di Patria, lo spirito di corpo, la fratellanza, la formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni, la solidarietà. 

Un Gruppo Alpini deve avere un luogo in cui ritrovarsi, una "baita" o una sede. Il primo punto d'incontro, dove il Gruppo nacque nel 1965, fu la "Casa del Giovane", il centro parrocchiale di fronte all'oratorio voluto da Mons. Giovanni Bianchi per aggregare i giovani del paese. Nel corso degli anni, la sede si spostò via via sempre più verso la sua destinazione odierna: nella Curt Grònda prima, in Via Manzoni poi e infine al numero 4 di Via Airoldi. Ma non avere un luogo veramente proprio dove radunarsi e sul quale poter fare anche un affidamento puramente logistico, era un grande cruccio per gli alpini padernesi. Carlo, il capogruppo Elio Villa, Gianpietro De Capitani e Antonio Bassani per anni si interessarono presso l'Amministrazione Comunale per ottenere un locale adatto allo scopo. Fu un confronto anche burocratico lungo ed estenuante, iniziato nel 1974 e conclusosi solo nel 1996, quando fu assegnato quello che veniva definito il "casotto" all'interno del Centro sportivo. Con la perseveranza, il sacrificio e il lavoro di tutti, il Gruppo seppe finanziare l'opera e realizzarla, arrivando infine il 30 agosto 1998 all'inaugurazione di quello che venne allora chiamato "Centro di ritrovo". Quella mattina fu il sindaco Angelo Rotta a tagliare il nastro e fu il parroco don Paolo Ferrario a benedire la sede. 

Venticinque anni dopo siamo qui, ancora orgogliosi di questo edificio, ancora orgogliosi della vitalità degli alpini padernesi. E il Consiglio Direttivo, anzi l'intero Gruppo, ha deciso di onorare la memoria di Carlo, "andato avanti" lo scorso anno, intitolandogli la sede che lui volle con tenacia, che curò nei minimi dettagli, armato com'era "di fede e di amore". 




domenica 27 agosto 2023

La sede intitolata a Carlo Riva

 

Il maltempo che si è abbattuto improvviso dopo giorni di caldo soffocante ha fortunatamente risparmiato la cerimonia per il 25° anniversario della Sede: il violento nubifragio abbattutosi sulla Brianza è stato di breve intensità ed è terminato proprio a ridosso dell'ammassamento.

La Santa Messa, celebrata da don Antonio Caldirola, è stata un atto di ringraziamento per questa casa che - come quella della parabola evangelica citata in Luca e Matteo - abbiamo l'ardire di proclamare "costruita sulla roccia" dei valori alpini: lo spirito di corpo, il sacrificio, la fratellanza e la solidarietà.

Al termine del rito eucaristico, la sfilata dei Gruppi e degli alpini presenti, aperta dal Vessillo sezionale scortato dal vicepresidente Mario Gargantini e accompagnata dal Corpo bandistico "Giuseppe Verdi" di Ronco, ha raggiunto la sede per la cerimonia di intitolazione a Carlo Riva, storico fondatore e segretario del Gruppo di Paderno d'Adda, "andato avanti" lo scorso ottobre.

Il capogruppo Daniele Riva ha rimarcato: «Venticinque anni dopo siamo qui, ancora orgogliosi di questo edificio, ancora orgogliosi della vitalità degli alpini padernesi. E il Consiglio Direttivo, anzi l'intero Gruppo, ha deciso di onorare la memoria di Carlo intitolandogli la sede che lui volle con tenacia, che curò nei minimi dettagli, armato com'era "di fede e di amore"». 






venerdì 18 agosto 2023

giovedì 27 luglio 2023

25° Anniversario della Sede

“Spunta una nuova gemma in Paderno: il CENTRO DI  RITROVO. L’edificio, realizzazione di un sofferto progetto mirante ad assicurare una sede definitiva all’associazione, consentirà di sviluppare l’attività di protezione civile a livello locale e farà germogliare occasioni di incontro per persone di ogni età”.                                                                           (30 agosto 1998)

 

Sono trascorsi venticinque anni da quando il Gruppo annunciò orgoglioso l’inaugurazione della nuova sede, desiderata per anni e infine costruita con sacrificio e abnegazione testardamente alpina. Eccoci qui a celebrare questo quarto di secolo che ha visto succedersi molti eventi – dal crollo delle Torri Gemelle alla guerra in Afghanistan, dall’avvento dei social network alla pandemia. 

Molti di coloro che lavorarono alacremente per l’edificazione della sede sono “andati avanti” lasciando un vuoto incolmabile all’interno del Gruppo. Ma uno dei valori che formano la cosiddetta “alpinità” è proprio il ricordo degli insegnamenti dei veci; il Consiglio Direttivo ha deciso di intitolare l’edificio a colui che più di tutti lo volle e si adoperò per la sua costruzione: lo storico segretario Carlo Riva, socio fondatore e vulcanica fucina di idee per le manifestazioni. La sua ostinata caparbietà lo portò a lottare per anni per ottenere l’area all’interno del Centro Sportivo Comunale e realizzare infine quest’opera che è casa del Gruppo e del Nucleo di Protezione Civile.

Il pomeriggio del prossimo 26 agosto una sobria cerimonia – come avrebbe voluto Carlo – ricorderà questo anniversario con una Messa e una sfilata prima dello scoprimento della targa e dei discorsi ufficiali, secondo il seguente programma.




venerdì 7 luglio 2023

104° Anniversario dell'ANA

L'Associazone Nazionale Alpini festeggia il 104° anniversario. Il Presidente Nazionale Sebastiano  Favero scrive a tutti gli Alpini:


"Sono trascorsi 104 anni da quando, l’8 luglio del 1919, sotto la monumentale Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, si riunirono i soci fondatori che diedero vita all’Associazione Nazionale Alpini.

Erano uomini usciti dal Primo Conflitto Mondiale, che, pur vittoriosi, ci aveva visto sopportare incredibili sacrifici. Erano animati da nobili intenti: in primo luogo volevano mantenere vivo lo spirito di fratellanza nato nelle trincee e, al tempo stesso, portare avanti un’opera concreta di solidarietà a favore delle famiglie dei commilitoni caduti che con la perdita dei loro uomini in battaglia erano venute a trovarsi in grande difficoltà di sostentamento.

A distanza di oltre un secolo la nostra Associazione ha scritto e non cessa di scrivere pagine straordinarie di impegno e sacrificio a favore della comunità e delle persone più deboli o più sfortunate. Lo ha fatto anche nei giorni recenti nei luoghi funestati dalle alluvioni nell’Emilia Romagna, erogando oltre cinquemila giornate di lavoro con oltre mille uomini della nostra Protezione Civile e lo farà negli stessi luoghi nella fase della ricostruzione: come sempre senza bisogno di alcuna sollecitazione, rispondendo come sempre “presente!”.

E non è un caso che anche la Patria ancora una volta si affidi a un alpino, il Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo a sovrintendere alla grandiosa opera di ripartenza che attende quella regione economicamente così vitale per l’economia nazionale.

Ricordare il 104° anniversario diventa ancor più importante per riproporre con forza il nostro messaggio, basato sui valori di solidarietà, rispetto delle istituzioni e spirito di servizio. Un messaggio rivolto in primo luogo ai giovani, a cui oggi mancano esempi e punti di riferimento: anche quest’anno abbiamo la conferma della giustezza di questo agire nei Campi Scuola per ragazzi e ragazze sino a 25 anni, che registrano il tutto esaurito e l’entusiasmo di tutti i protagonisti. Per questo insistiamo anche nella richiesta al Governo dell’istituzione di un servizio obbligatorio per tutti i giovani che, in forme moderne e condivise, con modalità opzionali anche militari, contribuisca a creare cittadini sempre più consapevoli e partecipi.

Non abbiamo mai smarrito la traccia sul sentiero intrapreso dai nostri fondatori e guardiamo con serenità al futuro e agli impegni che ancora ci attendono: ci conforta in questo il consenso della gente, che abbiamo visto manifestare in modo commovente anche all’Adunata Nazionale di Udine. Al di là di qualunque polemica, sterile quanto strumentale.

Buon anniversario a tutti, allora e, come sempre, viva l’Italia e viva gli Alpini!"

Sebastiano Favero
Il Presidente Nazionale dell’Associazione