domenica 2 novembre 2014

Celebrato a Paderno il 4 novembre

 

Con una sobria ma sentita cerimonia è stato celebrato a Paderno d’Adda il 4 novembre. Alla Santa Messa in cimitero ha fatto seguito la visita al cippo che ricorda i Caduti padernesi all’interno del camposanto, riportato per il centenario della prima guerra mondiale al suo splendore originario. Da lì sindaco e assessori,  Alpini, Avis e Aido si sono spostati al monumento-campanile degli Alpini dedicato ai Caduti di tutti i campi di battaglia e di tutte le nazioni, dove le campane hanno fatto risuonare le note del “Silenzio”. Ultima tappa al monumento ai Caduti, anch’esso ripulito, dove il sindaco Renzo Rotta ha ricordato nel suo discorso tutti i Caduti, ammonendo di tenere presente che il fine cui tende l’umanità è la pace.

Le manifestazioni proseguiranno il 4 novembre alle Scuole Primarie, dove Alessandro Pazzi “racconterà la pace” ai bambini, e il 7 novembre nel Salone dell’Oratorio: nella serata si esibirà il Coro Stelutis e l’Amministrazione Comunale affiderà la bandiera dei Combattenti e Reduci al Gruppo Alpini.

 

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SANTA MESSA AL CIMITERO

 

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IL CIPPO DEDICATO AI PADERNESI CADUTI IN GUERRA

 

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MONUMENTO AGLI ALPINI

 

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DISCORSO DEL SINDACO DAVANTI AL MONUMENTO AI CADUTI

 

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IL MONUMENTO AI CADUTI, OPERA DI GIUSEPPE MOZZANICA (1931)

sabato 25 ottobre 2014

Messa e cena sociale 2014

 

È stata celebrata la Santa Messa di suffragio per i soci scomparsi, introdotta dalle note sempre struggenti dell’Ultima notte. Don Antonio Caldirola, responsabile della comunità pastorale B.V.M. Addolorata, ha voluto ricordare nell’omelia l’esempio di Don Gnocchi e delle sue virtù, riferendosi al libro di Barbara Garavaglia presentato dagli Alpini padernesi nella recente edizione della “Storia narrata dai protagonisti”.

A seguire, si è tenuta la cena sociale, occasione per rinsaldare i vincoli associativi, programmare iniziative per il cinquantesimo e per l’adunata a L’Aquila e trascorrere insieme una bella serata con buon cibo e con il vino abruzzese dei “gemelli” di Villa Celiera.

 

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lunedì 20 ottobre 2014

Il 24 ottobre Messa per i soci scomparsi

 

In occasione dell’anniversario di costituzione, proviamo il bisogno di sentirci vicini ai soci “andati avanti”. Ancora di più, quest’anno, quel sentimento si rivela vivo e profondo: le manifestazioni per l’imminente cinquantesimo di fondazione riportano alla memoria l’operato di quanti si sono spesi per la vita del Gruppo, per la costruzione del monumento-campanile e della sede, per la riuscita delle tante cerimonie.

La Santa Messa di suffragio per i soci defunti sarà celebrata nella Chiesina degli Alpini

Venerdì 24 ottobre p.v. alle ore 20

 

domenica 19 ottobre 2014

Sfila a Monza il 2° Raggruppamento

 

Grande festa a Monza per il Raduno del 2° Raggruppamento, che ha celebrato anche l’85° anniversario della Sezione brianzola. Migliaia di penne nere dalla Lombardia e dall’Emilia-Romagna hanno sfilato per oltre due ore dai giardini della Villa Reale fino allo scioglimento una volta passata Piazza Trento e Trieste in una città pavesata di tricolori e resa calorosa dall’affetto della gente accorsa alle transenne ad assistere al passaggio di trentamila Alpini.

Appuntamento per il prossimo raduno del 2° Raggruppamento il 18 ottobre 2015 a Busto Arsizio.

 

Monza

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martedì 14 ottobre 2014

Raduno 2° Raggruppamento a Monza

 

Sabato e domenica prossimi a Monza si svolgerà il Raduno del Secondo Raggruppamento, che comprende le sezioni della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

Questo il programma:

SABATO 18 OTTOBRE

9.00 - Piazza Trento Trieste,  ALZABANDIERA
9.30 - Sala Maddalena, Riunione Presidenti Sezionali del 2° Raggruppamento
12.30 - PRANZO
14.30 - Palazzo Comunale, incontro autorità
15.00 - Piazza Trento Trieste,  Carosello FANFARA ALPINA
17.00 - Piazza Trento Trieste,  Onori a Labaro e gonfaloni
            ONORE AI CADUTI
            SFILATA verso il DUOMO
18.00 – Duomo, S. Messa accompagnata dalla Corale del Duomo
             Al Termine della S. Messa verranno resi gli onori al Labaro
21.00 - Teatro MANZONI, Spettacolo Teatrale “FRAMMENTI: Una storia Italiana”

DOMENICA 19 OTTOBRE

8.30 - Giardini Villa Reale,  Ammassamento
9.30 - Giardini Villa Reale, Onori a Labaro e gonfaloni
          Sfilata per le vie della Città: Viale Brianza, Via D’Azeglio, Via Zanzi, Via Villa, Via
          Aliprandi, Via Vittorio Emanuele II, Piazza Carducci, Largo XXV Aprile, Piazza Trento
          e Trieste, scioglimento in Via Artigianelli/Via Piermarini
12.30 - Piazza Trento Trieste,  AMMAINABANDIERA e PASSAGGIO STECCA
            Onori finali a Labaro e gonfaloni
13.00 - Pranzo Ufficiale

 

programmamonza

sabato 11 ottobre 2014

La storia narrata dai protagonisti – VII edizione

 

È andata in scena ieri sera nel salone dell’Oratorio di Paderno d’Adda la settima edizione della “Storia narrata dai protagonisti”: la giornalista Barbara Garavaglia ha presentato il suo libro “Malato d’infinito – Don Gnocchi e le virtù”, edito da Centro Ambrosiano.

Nell’atmosfera soffusa della sala, dove ancora aleggiavano le immagini evocate dal Coro ANA dell’Adda, che ha eseguito in apertura “L’ultima notte” risaltava la “Deposizione del Cristo ad opera degli alpini”, il grande pannello ligneo di Alessandro Nastasio che orna una parete della Chiesina di Santa Elisabetta o degli Alpini, posta per l’occasione al centro del palco.

Ed era chiara la simbologia, suggerita anche dal testo di Barbara Garavaglia: “Perché don Carlo cerca con ostinazione «le vestigia del Cristo sulla terra, con avida, insistente speranza». Don Carlo le cerca, e dinnanzi allo spettacolo atroce dei soldati che periscono nella campagna di Russia si lascia sfuggire una frase rivelatrice: «Guarda che fine fanno questi ragazzi» Vedere il volto sfigurato dell'uomo mette a dura prova. Ma don Carlo è sorretto dalla fede, anche nei momenti più incerti, estremi, terribili. La piccola teca metallica sotto la divisa contiene l'eucarestia. Il cappellano degli alpini la tocca, per avere un po' più di coraggio per sé e per i suoi soldati, perché in quel paesaggio di annichilimento, la fede in Gesù è l'autentica compagna: «Così vai — scrive — e non sai bene se sia Egli che ti porta o tu che porti Lui»”.

Così Barbara Garavaglia, Cesare Lavizzari, Luca Ripamonti e Marco Magni hanno raccontato le virtù del beato Don Carlo Gnocchi: da sacerdote di oratorio a educatore del Gonzaga, da cappellano militare a consolatore delle madri dei Caduti, da infaticabile promotore della sua “baracca”, la Fondazione Don Gnocchi, come apostolo dei mutilatini a precursore della donazione di organi. Un esempio di vita cristiana hanno sottolineato i relatori, un fulgido esempio che dovremmo sforzarci di seguire, come ha concluso il presidente sezionale Marco Magni.

 

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